CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

Dichiarazione del vice segretario della Confederazione Democratica Gian Carlo FELICI


San Marino, 25 Novembre 2002

“Sui lavori socialmente utili servono regole più chiare per evitare di sparare nel mucchio”.

Il vice segretario della Confederazione Democratica, Gian Carlo Felici, punta il dito sulla gestione dei permessi di lavoro ai pensionati e sottolinea l’assenza di chiarezza all’interno della Commissione di Collocamento.

“E’ bene precisare – spiega Gian Carlo Felici – che se è giusta la preoccupazione di evitare l’ingresso di pensionati nei cantieri edili, cioè in luoghi di lavoro ad alto rischio di infortuni, è altrettanto giusto non creare discriminazioni che alla fine penalizzano i cittadini sammarinesi.
Affermo questo in base a quanto è successo durante l’ultima Commissione di Collocamento, dove nell’ambito dei lavori socialmente utili si sono negati permessi senza una precisa bussola normativa. Succede così che diversi pensionati sammarinesi bisognosi di arrotondare il magro assegno previdenziale trovano la porta sbarrata con motivazioni poco convincenti, mentre poi si rilasciano permessi ad altri. C’è insomma troppa discrezionalità ed è necessario arrivare ad una uguaglianza dei diritti fra i pensionati sammarinesi e quelli frontalieri, i quali, attraverso scappatoie come consulenze, distacchi ed altro, possono lavorare senza problemi. E’ dunque chiaro che con le normative in vigore vengono penalizzati i pensionati del Titano ed è urgente avviare una riforma pensionistica che sancisca la parità di opportunità nel mondo del lavoro”.

Gian Carlo Felici ritorna sul tema della disoccupazione giovanile: “Lo scorso mese di settembre ho lanciato l’allarme disoccupazione, segnalando che nelle liste di attesa dell’Ufficio di Collocamento i diplomati e laureati sammarinesi avevano raggiunto circa le 400 unità. Ebbene, mentre i partiti continuano a perdere tempo con giochi di bottega, i problemi del paese si moltiplicano e si ingigantiscono, tant’è che nel giro di due mesi (precisamente al 4 novembre 2002) i nostri giovani in attesa di occupazione sono passati da 400 a 585.

Non a caso, in qualità di commissario CDLS della Commissione di Collocamento, ho da tempo e ripetutamente espresso il mio no ai nulla osta per personale forense in presenza di un alto numero di sammarinesi e residenti nelle liste di collocamento. Dal momento però che i miei no sono caduti nel vuoto, lo scorso 17 settembre ho deciso di consegnare al presidente della Commissione una lettera nella quale formalizzavo la mia posizione, che testualmente dice: continuo il mio voto contrario alle domande di richiesta di personale forense sino a quando nelle liste vi sono sammarinesi o residenti, specialmente per i posti di rilievo vista l’alta scolarizzazione. Alla luce di queste cifre record di disoccupati chiedo al Governo e alle associazioni imprenditoriali di dare riposte immediate a questo esercito di giovani in cerca di prima occupazione, senza dimenticare che il mondo del lavoro è ancora alle prese con la chiusura dei più importanti contratti sammarinesi, quello della Pubblica Amministrazione, salariati Aasp e industria e artigianato. Contratti che si trascinano da troppo tempo e che coinvolgono oltre 8 mila lavoratori”.

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