CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese

La CDLS e il CAF-CISL assicurano assistenza fiscale ai lavoratori pendolari

Assistenza fiscale per i lavoratori frontalieri: presto l’apertura di uno sportello preso gli uffici del CAF-CISL.
Con l’arrivo della doppia imposizione, la Confederazione Democratica Sammarinese e la CISL intensificano il rapporto di collaborazione attivando un servizio tecnico-fiscale a tutela dei lavoratori non residenti occupati nella Repubblica di San Marino.
I frontalieri potranno così avere risposte dettagliate e personalizzate in merito al calcolo dell’Irpef e degli oneri deducibili previsti dal regime fiscale italiano.

L’apertura dello sportello-frontalieri rientra in un progetto di collaborazione politico-sindacale formalizzato attraverso un protocollo d’intesa siglato nel dicembre del 2001 con l’Istituto Nazionale Assistenza Sociale della CISL e ulteriormente consolidato in questi giorni con la sottoscrizione del protocollo per l’assistenza fiscale con il CAF-CISL Nazionale.

Con questi protocolli le due organizzazioni sindacali si sono impegnate a collaborare per agevolare e tutelare i lavoratori e pensionati nell’accesso ai diritti previsti dalle leggi sociali sammarinesi, italiane e internazionali: dalla domanda di pensioni al controllo della posizione assicurativa, dall’indennità di malattia agli assegni familiari fino all’assistenza fiscale e la compilazione della dichiarazione dei redditi per i lavoratori frontalieri.
Nelle prossime settimane la CDLS e la CISL renderanno noti gli indirizzi e gli orari degli sportelli che offriranno l’assistenza fiscale per i lavoratori frontalieri. Nel frattempo è possibile contattare gli uffici della Confederazione Democratica per avere tutte le informazioni relative alla doppia tassazione.
Nel frattempo non si ferma la battaglia politico-sindacale per la modifica della doppia tassazione dei redditi da lavoro frontaliero. In occasione della visita ufficiale a San Marino del Vice Ministro, Mario Baldassarri, il segretario della CDLS, Marco Beccari, è tornato a criticare la soluzione adottata con la Finanziaria 2003.

“Con l’approvazione della Legge Finanziaria 2003 – scrive Beccari in una lettera aperta a Baldassarri- è stata infatti introdotta una tassazione dei redditi dei lavoratori italiani che disattende i contenuti della convenzione bilaterale fra Italia e San Marino sottoscritta nel marzo del 2002. Convenzione che prevedeva di risolvere il rapporto dei frontalieri con l’Erario italiano attraverso una legge ordinaria, ossia in maniera definitiva e con opportune quote di abbattimento fiscale non recepite certo dall’attuale franchigia degli 8 mila euro”. Il segretario della CDLS fa anche presente che “altre realtà del frontalierato italiano vengono trattate in maniera completamente diversa: in Svizzera è in vigore una convenzione che applica una forma di contribuzione indiretta, mentre in Vaticano non esiste addirittura nessun tipo di tassazione. Trattamenti fiscali talmente diversi che inevitabilmente e ingiustamente dividono i frontalieri italiani in lavoratori di serie A e lavoratori di serie B”. Nella lettera infine, Beccari invita il vice ministro italiano a riaprire il confronto, con l’obiettivo di “trovare soluzioni più eque sia per le migliaia di lavoratori italiani occupati a San Marino, che per la stessa economia sammarinese”.

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