CDLS Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinese
San Marino, 4 Marzo 2003

Sale a otto il numero degli istituti di credito che hanno aderito al contratto unico del settore, contratto entrato in vigore nel novembre del 2000.
E’ la Banca Partners Spa ad aver sottoscritto nei giorni scorsi l’accordo con le due confederazioni sindacali. Sono sei i dipendenti di questo istituto di credito, che ha aperto i battenti pochi mesi fa.
Unica nota dolente, a fronte della precisa volontà dell’istituto di credito, l’immotivato rifiuto da parte dell’ANIS a sottoscrivere l’allegato contrattuale che contiene condizioni di migliori favore per i dipendenti.
E’ intanto già tempo per rinnovare il contratto unico siglato tre anni fa.

Domani infatti si riuniscono in assemblea tutti i rappresentati sindacali degli istituti di credito per valutare l’attuale situazione contrattuale.
Da oltre due mesi la Federazione Servizi della CSU (FULCAS) ha consegnato alle controparti la piattaforma per il rinnovo contrattuale del settore creditizio, ma purtroppo la trattativa resta in alto mare.

Da parte dell’ANIS e dei vertici degli istituti di credito non è ancora arrivato nessun segnale di disponibilità ad aprire il negoziato e questo per la FULCAS è un atteggiamento che da una parte denota scarso rispetto per relazioni sindacali, mentre dall’altra evidenzia una difficoltà a presentare controproposte che tengano conto delle rivendicazioni sindacali.

Come è noto, la piattaforma contrattuale è passata al vaglio elle assemblee dei lavoratori del credito che, attraverso un questionario, a larghissima maggioranza hanno condiviso le proposte di rinnovo contrattuale della Federazione Servizi.

Eccole in sintesi:
accordi aziendali che stabiliscano la partecipazione dei dipendenti all’organizzazione del lavoro;
istituzione di un fondo previdenziale integrativo per l’intero settore (in aggiunta alle attuali pensioni integrative aziendali);
aumenti retributivi non solo in linea con l’inflazione, ma anche come riconoscimento delle diverse professionalità che operano nel settore del credito.

I questionari somministrato sono stati 143, su un universo di circa 240 dipendenti: ovvero una percentuale di copertura del 60 per cento, che dà la certezza della rappresentatività del campione.
 

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